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La bicicletta ...
"La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare 18 al posto di un'auto, se ne possono spostare 30 nello spazio divorato da un'unica vettura. Per portare 40mila persone al di là di un ponte in un'ora, ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta"
Ivan Illich "elogio della bicicletta"
lunedì 30 luglio 2012
la lobby dell'auto attacca il rinascimento ciclistico
Nuovo post sul blog di #salvaiciclisti, segui il dibattito su un contestato articolo sul ciclismo urbano apparso sul mensile quattroruote. Il nostro commento è questo: se le quattro ruote oggi si sentono minacciate dai pedali vuol dire che siamo sulla buona strada. Non abbassiamo la guardia però!.
domenica 29 luglio 2012
sabato 14 luglio 2012
Quanto ti costi?
Spesso non abbiamo una chiara percezione di quale sia il mezzo più conveniente, in termini di costi vivi e di velocità, per spostarci in città. L'immagine sotto fornisce uno spunto di riflessione.
Seguiranno altri percorsi.
Seguiranno altri percorsi.
sabato 7 luglio 2012
Inaugurata la ciclovia PARIGI-LONDRA
(ANSA) - PARIGI - Parigi e Londra sempre piu' unite: dopo l'Eurostar, il 22 giugno è stata inaugurata l''Avenue verde', una pista ciclabile tra la cattedrale di Notre-Dame e Westminster Bridge. Il percorso e' di 408 chilometri, piu' 4 ore di traghetto sulla Manica. I ciclisti piu' allenati potranno arrivare a destinazione in tre giorni, il cicloturista in 7-8 giorni. In questo momento solo una parte del percorso comprende sentieri "verdi", mentre per il resto si pedala su strada asfaltata, ma in cantiere c'è il progetto di utilizzare vecchie ferrovie in disuso.. In Inghilterra utilizza la rete gia' esistente del National Cycle Network. sito ufficiale: http://avenuevertelondonparis.com/
Clicca qui per maggiori informazioni.
giovedì 5 luglio 2012
Mobilità ciclistica e Piano Nazionale per le Città Lettera aperta a Sindaci e Amministratori delle Città Italiane
Il
Presidente della FIAB, Antonio Dalla Venezia, ha inviato una lettera
aperta ai Sindaci italiani per chiedere di cogliere le opportunità
finanziarie offerte dal decreto Sviluppo, approvato recentemente dal
Governo, e porre prioritariamente in opera immediati interventi di
riqualificazione urbana attraverso il recupero e il rilancio della
mobilità a piedi e in bicicletta. Una maniera per rilanciare
l'economia, tutelare l'ambiente urbano e promuovere gli spostamenti
sicuri di tutti, a partire dai bambini. Come chiesto peraltro dalla
conferenza "globale" di Vancouver sulla mobilità
ciclistica alle Nazioni Unite, la settimana scorsa in Canada.
Di
seguito il testo della lettera
Gentili
Sindaci e Amministratori,
di
seguito al Piano Nazionale per le Città, approvato dal Governo nei
giorni scorsi all’interno del Decreto Sviluppo, la FIAB -
Federazione Italiana Amici della Bicicletta, intende richiamare
l’attenzione degli enti locali sulla possibilità che questo
strumento offre - in un momento di crisi economico-ambientale - per
porre mano, prioritariamente, a interventi di riqualificazione urbana
poco impattanti, a minor costo energetico e ad elevato potere
occupazionale, come le infrastrutture ciclopedonali, indispensabili
per renderle le città più sicure, gradevoli e accessibili, in
particolare da chi si muove a piedi e in bicicletta, tra cui bambini
e anziani.
Investire
in infrastrutture ciclopedonali e zone 30 consentirà nel tempo
ritorni economici sotto forma di risparmi di costi sociali e sanitari
per le persone in termini di incidentalità, obesità, malattie
all’apparato respiratorio e cardiovascolare.
Il
Piano Nazionale per le Città, che punta ad attivare interventi di
riqualificazione delle aree urbane degradate attraverso la
costruzione di alloggi e scuole, ma anche nuove infrastrutture e
parcheggi grazie al reperimento di risorse pubbliche e
all’attivazione di forti sinergie a livello pubblico-privato, ci
sembra possa essere una straordinaria opportunità, di contro, per
decongestionare le città e ridare nuova vivibilità.
I
diversi soggetti istituzionali interessati al Piano saranno
coordinati da una cabina di regia, operativa presso il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti e composta dai soggetti
istituzionali interessati, che selezionerà gli interventi da
realizzare.
La
FIAB ricorda che la realizzazione di percorsi ciclabili e
ciclopedonali urbani e le zone 30 sono interventi a basso contenuto
di cemento (rispetto ai viadotti ed alle spianate di parcheggi) ed
alto contenuto di mano d'opera (è importante privilegiare gli
investimenti che hanno maggior contenuto di lavoro per gli operai
piuttosto che le colate di cemento dove lavorano prevalentemente i
macchinari), che contribuiscono a dare lavoro alle famiglie ed a
migliorare il benessere dei cittadini oltre a migliorare la qualità
della vita nelle città.
Inoltre,
come di recente dimostrato da uno studio inglese sull’efficacia
delle zone 30 nelle città, interventi di moderazione del traffico
riducono l'incidentalità e la mortalità del 41% in generale e di
oltre il 50 % per la fascia 0-15 anni.
In
questo contesto sono illuminanti gli interventi tenuti nel corso del
Velo City 2012, la Conferenza "Globale" sulla mobilità
ciclistica tenutasi a Vancouver in Canada, la settimana scorsa, per
iniziativa di European Ciclists' Federatione (ECF) e Autorità
locali.
Ci
auguriamo che gli Amministratori dei Comuni Italiani sappiano
cogliere questa straordinaria opportunità offerta dal Piano
Nazionale per le Città per dare corso ad un nuovo modello di
mobilità, riattivare il tessuto economico locale e dare un nuovo
volto alle nostre città.
Antonio
Dalla Venezia
Presidente
nazionale FIAB
giovedì 14 giugno 2012
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, AL MINISTRO DEL LAVORO E AI PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO
Egregio
Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana,
Prof. Mario Monti,
Abbiamo
molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso ha dato
sostegno alle istanze della campagna #salvaiciclisti sottolineando i
vantaggi economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito
urbano e definendo la bicicletta come “mezzo
di trasporto
“intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale,
sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati
alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute
degli individui.”
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro.
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro.
Purtroppo
nel nostro Paese coloro che decidono di utilizzare la bici per
recarsi al lavoro, si trovano a confrontarsi con una legislazione
che, non solo non incentiva, ma addirittura penalizza chi utilizza
questo mezzo di trasporto. In Italia, in caso di sinistro durante il
percorso casa-lavoro effettuato in bicicletta, l’INAIL riconosce al
lavoratore lo status di “infortunio in itinere” “purché
avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario,
quando ci si immette in strade aperte al traffico bisognerà
verificare se l`utilizzo era davvero necessario” [nota
INAIL].
Mentre nel resto d’Europa l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro è sistematicamente incentivato e promosso, in Italia il lavoratore che decide di spostarsi senza inquinare e senza creare traffico, non solo non riceve alcun incentivo, ma deve farlo a proprio rischio e pericolo e senza tutele.
Mentre nel resto d’Europa l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro è sistematicamente incentivato e promosso, in Italia il lavoratore che decide di spostarsi senza inquinare e senza creare traffico, non solo non riceve alcun incentivo, ma deve farlo a proprio rischio e pericolo e senza tutele.
Allo
scopo di mettere fine a questo anacronismo è in corso una campagna
promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) che
chiede la modifica dell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000 e di aggiungere
al testo attuale la frase: “L’uso
della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso
di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”,
esattamente
come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi.
La
proposta della FIAB ha già raccolto oltre diecimila firme e ricevuto
parere favorevole da parte di ben tre Regioni, tre Province e sedici
Comuni tra cui Milano, Bologna e Venezia che ravvisano grande
imbarazzo nel chiedere ai concittadini e ai propri dipendenti di
usare la bicicletta senza poter garantire nel contempo adeguate
tutele.
Con
la presente chiediamo a Lei, al Ministro del Lavoro e delle Politiche
Sociali e ai Presidenti di Camera e Senato di voler intervenire al
più presto per porre fine a questa discriminazione che non ha eguali
in Europa e di accogliere questa proposta di modifica legislativa.
Per
ulteriori informazioni sul tema dell’infortunio in itinere per il
pendolare in bicicletta, Le segnaliamo il sito internet
www.bici-initinere.info
che è stato predisposto allo scopo di diffondere consapevolezza
rispetto a questa campagna.
Confidando
in una sua pronta risposta e auspicandoci condivisione nel merito,
cogliamo
l’occasione per salutarla cordialmente
--------------------------
Se
anche tu ritieni che chi si reca al lavoro in bicicletta non debba
essere vittima di discriminazioni invia questa lettera direttamente
al Presidente del Consiglio, al Ministro competente e ai Presidenti
di Camera e Senato: e.olivi@governo.it;
gabinettoministro@mailcert.lavoro.gov.it;
fini_g@camera.it;
schifani_r@posta.senato.it.
Inoltre
puoi contribuire alla diffusione di questa iniziativa attraverso il
tuo blog, il tuo sito internet oppure attraverso il tuo account di
Facebook o di Twitter.
mercoledì 13 giugno 2012
APRE UN NOLEGGIO DI BICI SUGLI SCALI DEL CORSO
La 21 enne Elisa, apre un noleggio di biciclette proprio dietro il comune.
Si rivolge ai Livornesi e soprattutto ai Turisti.
Livorno offre itinerari molto interessanti per una pedalata e l'iniziativa sembra piuttosto appropriata.
Questo il sito internet del Noleggio http://www.greenbikelivorno.it/
Questa invece è l'intervista che QuiLivorno le ha dedicato
Un Grande in bocca al Lupo a Elisa!!
Si rivolge ai Livornesi e soprattutto ai Turisti.
Livorno offre itinerari molto interessanti per una pedalata e l'iniziativa sembra piuttosto appropriata.
Questo il sito internet del Noleggio http://www.greenbikelivorno.it/
Questa invece è l'intervista che QuiLivorno le ha dedicato
Un Grande in bocca al Lupo a Elisa!!
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