La bicicletta ...

"La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare 18 al posto di un'auto, se ne possono spostare 30 nello spazio divorato da un'unica vettura. Per portare 40mila persone al di là di un ponte in un'ora, ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta"
Ivan Illich "elogio della bicicletta"

sabato 14 luglio 2012

Quanto ti costi?

Spesso non abbiamo una chiara percezione di quale sia il mezzo più conveniente, in termini di costi vivi e di velocità, per spostarci in città. L'immagine sotto fornisce uno spunto di riflessione.
Seguiranno altri percorsi.

sabato 7 luglio 2012

Inaugurata la ciclovia PARIGI-LONDRA



(ANSA) - PARIGI - Parigi e Londra sempre piu' unite: dopo l'Eurostar, il 22 giugno è stata inaugurata l''Avenue verde', una pista ciclabile tra la cattedrale di Notre-Dame e Westminster Bridge. Il percorso e' di 408 chilometri, piu' 4 ore di traghetto sulla Manica. I ciclisti piu' allenati potranno arrivare a destinazione in tre giorni, il cicloturista in 7-8 giorni. In questo momento solo una parte del percorso comprende sentieri "verdi", mentre per il resto si pedala su strada asfaltata, ma in cantiere c'è il progetto di utilizzare vecchie ferrovie in disuso.. In Inghilterra utilizza la rete gia' esistente del National Cycle Network. sito ufficiale: http://avenuevertelondonparis.com/
Clicca qui per maggiori informazioni.

giovedì 5 luglio 2012

Mobilità ciclistica e Piano Nazionale per le Città Lettera aperta a Sindaci e Amministratori delle Città Italiane


Il Presidente della FIAB, Antonio Dalla Venezia, ha inviato una lettera aperta ai Sindaci italiani per chiedere di cogliere le opportunità finanziarie offerte dal decreto Sviluppo, approvato recentemente dal Governo, e porre prioritariamente in opera immediati interventi di riqualificazione urbana attraverso il recupero e il rilancio della mobilità a piedi e in bicicletta. Una maniera per rilanciare l'economia, tutelare l'ambiente urbano e promuovere gli spostamenti sicuri di tutti, a partire dai bambini. Come chiesto peraltro dalla conferenza "globale" di Vancouver sulla mobilità ciclistica alle Nazioni Unite, la settimana scorsa in Canada.

Di seguito il testo della lettera
Gentili Sindaci e Amministratori,

di seguito al Piano Nazionale per le Città, approvato dal Governo nei giorni scorsi all’interno del Decreto Sviluppo, la FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, intende richiamare l’attenzione degli enti locali sulla possibilità che questo strumento offre - in un momento di crisi economico-ambientale - per porre mano, prioritariamente, a interventi di riqualificazione urbana poco impattanti, a minor costo energetico e ad elevato potere occupazionale, come le infrastrutture ciclopedonali, indispensabili per renderle le città più sicure, gradevoli e accessibili, in particolare da chi si muove a piedi e in bicicletta, tra cui bambini e anziani.

Investire in infrastrutture ciclopedonali e zone 30 consentirà nel tempo ritorni economici sotto forma di risparmi di costi sociali e sanitari per le persone in termini di incidentalità, obesità, malattie all’apparato respiratorio e cardiovascolare.

Il Piano Nazionale per le Città, che punta ad attivare interventi di riqualificazione delle aree urbane degradate attraverso la costruzione di alloggi e scuole, ma anche nuove infrastrutture e parcheggi grazie al reperimento di risorse pubbliche e all’attivazione di forti sinergie a livello pubblico-privato, ci sembra possa essere una straordinaria opportunità, di contro, per decongestionare le città e ridare nuova vivibilità.

I diversi soggetti istituzionali interessati al Piano saranno coordinati da una cabina di regia, operativa presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e composta dai soggetti istituzionali interessati, che selezionerà gli interventi da realizzare.
La FIAB ricorda che la realizzazione di percorsi ciclabili e ciclopedonali urbani e le zone 30 sono interventi a basso contenuto di cemento (rispetto ai viadotti ed alle spianate di parcheggi) ed alto contenuto di mano d'opera (è importante privilegiare gli investimenti che hanno maggior contenuto di lavoro per gli operai piuttosto che le colate di cemento dove lavorano prevalentemente i macchinari), che contribuiscono a dare lavoro alle famiglie ed a migliorare il benessere dei cittadini oltre a migliorare la qualità della vita nelle città.
Inoltre, come di recente dimostrato da uno studio inglese sull’efficacia delle zone 30 nelle città, interventi di moderazione del traffico riducono l'incidentalità e la mortalità del 41% in generale e di oltre il 50 % per la fascia 0-15 anni.
In questo contesto sono illuminanti gli interventi tenuti nel corso del Velo City 2012, la Conferenza "Globale" sulla mobilità ciclistica tenutasi a Vancouver in Canada, la settimana scorsa, per iniziativa di European Ciclists' Federatione (ECF) e Autorità locali.

Ci auguriamo che gli Amministratori dei Comuni Italiani sappiano cogliere questa straordinaria opportunità offerta dal Piano Nazionale per le Città per dare corso ad un nuovo modello di mobilità, riattivare il tessuto economico locale e dare un nuovo volto alle nostre città.

Antonio Dalla Venezia

Presidente nazionale FIAB

giovedì 14 giugno 2012

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, AL MINISTRO DEL LAVORO E AI PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO


Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Prof. Mario Monti,
Abbiamo molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso ha dato sostegno alle istanze della campagna #salvaiciclisti sottolineando i vantaggi economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito urbano e definendo la bicicletta come “mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.”
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro.
Purtroppo nel nostro Paese coloro che decidono di utilizzare la bici per recarsi al lavoro, si trovano a confrontarsi con una legislazione che, non solo non incentiva, ma addirittura penalizza chi utilizza questo mezzo di trasporto. In Italia, in caso di sinistro durante il percorso casa-lavoro effettuato in bicicletta, l’INAIL riconosce al lavoratore lo status di “infortunio in itinere” “purché avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario, quando ci si immette in strade aperte al traffico bisognerà verificare se l`utilizzo era davvero necessario” [nota INAIL].
Mentre nel resto d’Europa l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro è sistematicamente incentivato e promosso, in Italia il lavoratore che decide di spostarsi senza inquinare e senza creare traffico, non solo non riceve alcun incentivo, ma deve farlo a proprio rischio e pericolo e senza tutele.
Allo scopo di mettere fine a questo anacronismo è in corso una campagna promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) che chiede la modifica dell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000 e di aggiungere al testo attuale la frase: “L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”, esattamente come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi.
La proposta della FIAB ha già raccolto oltre diecimila firme e ricevuto parere favorevole da parte di ben tre Regioni, tre Province e sedici Comuni tra cui Milano, Bologna e Venezia che ravvisano grande imbarazzo nel chiedere ai concittadini e ai propri dipendenti di usare la bicicletta senza poter garantire nel contempo adeguate tutele.
Con la presente chiediamo a Lei, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e ai Presidenti di Camera e Senato di voler intervenire al più presto per porre fine a questa discriminazione che non ha eguali in Europa e di accogliere questa proposta di modifica legislativa.
Per ulteriori informazioni sul tema dell’infortunio in itinere per il pendolare in bicicletta, Le segnaliamo il sito internet www.bici-initinere.info che è stato predisposto allo scopo di diffondere consapevolezza rispetto a questa campagna.
Confidando in una sua pronta risposta e auspicandoci condivisione nel merito,
cogliamo l’occasione per salutarla cordialmente
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Se anche tu ritieni che chi si reca al lavoro in bicicletta non debba essere vittima di discriminazioni invia questa lettera direttamente al Presidente del Consiglio, al Ministro competente e ai Presidenti di Camera e Senato: e.olivi@governo.it; gabinettoministro@mailcert.lavoro.gov.it; fini_g@camera.it; schifani_r@posta.senato.it.
Inoltre puoi contribuire alla diffusione di questa iniziativa attraverso il tuo blog, il tuo sito internet oppure attraverso il tuo account di Facebook o di Twitter.

mercoledì 13 giugno 2012

APRE UN NOLEGGIO DI BICI SUGLI SCALI DEL CORSO

La 21 enne Elisa, apre un noleggio di biciclette proprio dietro il comune.
Si rivolge ai Livornesi e soprattutto ai Turisti.
Livorno offre itinerari molto interessanti per una pedalata e l'iniziativa sembra piuttosto appropriata.
Questo il sito internet del Noleggio http://www.greenbikelivorno.it/
Questa invece è l'intervista che QuiLivorno le ha dedicato
Un Grande in bocca al Lupo a Elisa!!