La bicicletta ...

"La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare 18 al posto di un'auto, se ne possono spostare 30 nello spazio divorato da un'unica vettura. Per portare 40mila persone al di là di un ponte in un'ora, ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta"
Ivan Illich "elogio della bicicletta"

martedì 2 dicembre 2014

Venerdì 5 dicembre alle 21.30 - avventure a pedali al centro Oriente di Livorno

RACCONTI e EMOZIONI di VIAGGI in BICI

Marcello e Marcella ci faranno "pedalare" insieme a loro.
Racconti, foto, video e anche tante emozioni con la fedele compagna di viaggio: la bicicletta.

Venerdì 5 dicembre alle 21.30 WWF Pandaciclisti e Fiab Livorno con la collaborazione dell'Associazione Vivi San Jacopo e ASD Centro Oriente organizzano una serata di viaggi in bici.
Vi aspettiamo per una conviviale serata in un'atmosfera particolare al Centro Oriente. (via Mimbelli 5)
Occhio ai calzini - si tolgono le scarpe;-) !!!

sabato 29 novembre 2014

Lungomare chiuso al traffico? Vince il sì

Ecco i risultati finali del sondaggio lanciato la scorsa settimana: "Vorresti chiudere il lungomare al traffico per una domenica al mese?". Clicca e scopri l'esito del questionario

Chi vuole può  firmare la petizione per chiedre al Sindaco di Livorno di chiudere il traffico Lungomare una domenica mattina al mese cliccando su questo link

Qui il report in pdf

giovedì 20 novembre 2014

Il lungomare livornese chiuso al traffico una domenica mattina al mese? partecipa al sondaggio

La società Simurg e il quotidiano Qui Livorno hanno promosso con il sostegno di FIAB Livorno e quello di WWF Pandaciclisti Livorno un sondaggio per per valutare come i livornesi rispondono alla possibilità di godere per una domenica mattina al mese di un tratto del lungomare chiuso al traffico. L'idea è arrivata domenica 9 novembre quando, durante una splendida mattina priva di smog e rumore, si è svolta la maratona di Livorno. Cliccate qui per partecipare al sondaggio

mercoledì 5 novembre 2014

# BASTAMORTINSTRADA FLASH MOB DOMENICA 9 NOVEMBRE ORE 15.45 DAVANTI ALLA CHIESA DI SAN JACOPO IN ACQUAVIVA

Secondo l’ultimo rapporto ACI – ISTAT nel 2013 si sono registrati in Italia 181.227 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti ammonta a 3.385, quello dei feriti a 257.421. Un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente ma c’è ancora molto da fare.
Il 75% degli incidenti avvengono in ambito urbano!! dove i pedoni, i ciclisti ed i conducenti di scooter sono le principali vittime.
Nel 2013 sono morti 549 pedoni e 249  Ciclisti. Nella sola Livorno nel 2012 abbiamo contato 31 vittime di incidenti stradali.
Ogni città d'Italia è chiamata a manifestare con un flash-mob, un sit-in per richiamare l'attenzione di media e amministratori sulla necessità di intervenire per portare a zero il numero delle vittime della strada. 
Per farlo occorre portare a 30 km orari il limite di velocità nei centri urbani ed incentivare massicciamente l’invasione delle strade da parte di pedoni e ciclisti riducendo l’uso dell’auto privata.
L’evento di domenica 9 novembre 2014 sarà una grande occasione per tutti i cittadini dotati di sensibilità civica che vogliono squarciare la spessa coltre di indifferenza che copre il gigantesco e tragico fenomeno della strage stradale.
Tutta l’Italia sarà unita da un ideale filo rosso che legherà strade e piazze dove si manifesterà sotto lo slogan #Bastamortinstrada per richiamare gli irresponsabili responsabili delle istituzioni ai loro doveri fino a questo momento colpevolmente disattesi.
Queste gravi inadempienze costano a tutta la popolazione lutti e dolori devastanti ma anche un danno economico di dimensioni immani quantificabili in circa 40 MILIARDI di euro all’anno bruciati in costi attinenti all’incidentalità stradale.
A LIVORNO ritrovo in bicicletta o a piedi, davanti alla chiesa di San Jacopo in Acquaviva, alle ore 15.45, ognuno con un lenzuolo bianco.
Al suono di un fischio, stendiamo parte del lenzuolo, ci adagiamo la nostra bici e ci si copre con il lenzuolo “morendo simbolicamente sull'asfalto” come le (troppe) vittime della strada. Dopo 1 minuto ci si rialza al suono di un fischio. La rappresentazione della morte deve visivamente contrastare la scarsa rilevanza del fenomeno a livello mediatico, spesso relegato a fondo pagina della cronaca cittadina.

martedì 23 settembre 2014

Tutto esaurito alla Gran Guardia per la conclusione della SEM Livornese

Ieri 22 settembre al Cinema Gran Guardia la sala 1 era piena per la proiezione del capolavoro di Sylvain Chomet: "Appuntamento a Belleville" insuperato omaggio alla bicicletta scelto come evento conclusivo della SEM.
La FIAB e WWF Pandaciclisti ringraziano il Cinema la Gran Guardia ed il suo staff per lo straordinario omaggio fatto alla città con la rassegna di Film offerti durante la Settimana Europea della Mobilità.

venerdì 12 settembre 2014

SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA'

Dal 16 al 22 settembre (con un’anteprima il 14) Livorno, come molte città europee, ospiterà la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile.
Sotto lo slogan “Our streets, our choice” (Le nostre strade, la nostra scelta) la manifestazione, alla sua ottava edizione, rappresenta un momento di sensibilizzazione e divulgazione delle tante forme di mobilità alternativa e sostenibile. Molti gli eventi in programma: camminate e pedalate culturali, gite in battello, film a tema al Cinema La Gran Guardia, mostre ed il "villaggio della mobilità", teatro di esibizioni di trial bike e di attrazioni per bambini. 
L’iniziativa di quest’anno è promossa e organizzata dal Comune di Livorno, con la collaborazione della FIAB Livorno, “Triglia in Bicicletta” e  Pandaciclisti del WWF. Molti i patrocinatori presenti anche con proprie iniziative, dalla Provincia di Livornoall’Università di Pisa-Polo universitario Sistemi Logistici, dalla Confesercenti al CCT, alla UISP. 
SCARICA IL PROGRAMMA

martedì 19 agosto 2014

L'iitalia fa marcia indietro - stop della commissione trasporti della camera al senso unico eccetto bici

Un senso Unico eccetto bici in Francia 
A seguito di una immotivata mozione da parte di scelta civica a proposito delle modifiche al codice della strada adesso in discussione in parlamento, la commissione trasporti della Camera ha eliminato dalla norma il cosiddetto "controsenso ciclabile" che introduceva in Italia un dispositivo ormai presente in tutta Europa ad eccezione della Grecia e di alcuni paesi dell'Est. Il controsenso ciclabile o meglio il senso unico eccetto bici offriva ai comuni un quadro normativo certo nel quale inserire, con la pianificazione della mobilità,  un certo numero di strade nelle quali è possibile andare in bici nei due sensi mentre con l'auto si va in uno solo. I paesi che l'hanno fatto hanno visto incrementare esponenzialmente la diffusione dell'uso della bicicletta nelle città e con essa la sicurezza. Un esempio per tutti il caso Bruxelles dove sull'85% delle strade a senso unico presenti in città - pari a ben 400 km - è ammesso il "controsenso ciclabile". Secondo uno studio avvenuto nell'arco di tre anni, il 95% degli incidenti occorsi ai ciclisti nella capitale del Belgio è avvenuto su strade prive di "controsenso ciclabile" e solo il 5% su strade che prevedono il "senso unico eccetto bici"(e che rappresentano il 25% del totale delle strade). Di questo 5%, inoltre, solo la metà procedeva 'controsenso'.
"Nelle due città italiane in cui è stata ammessa, in alcune strade all'interno delle aree 30 km/h, la circolazione delle biciclette in senso opposto a quello delle auto, gli incidenti gravi ai ciclisti si sono praticamente azzerati - dice l'on. Paolo Gandolfi, relatore del disegno di legge in oggetto e prodfondo conoscitore del tema - Il 'controsenso ciclabile' è, infatti, un tassello fondamentale nel percorso di ristrutturazione della mobilità all'interno dei centri urbani, per vivere in città sempre più sicure e sostenibili".
Giulietta Pagliaccio, presidente nazionale FIAB commenta: "Sorprende non poco che, proprio in pieno agosto, sia stato votato questo provvedimento quando molti sono in vacanza e magari, come me, in bicicletta. Spesso i ciclisti sono considerati un'utenza vulnerabile che, più di altri, patisce i comportamenti scorretti sulla strada, ma non per questo meno attenta sul piano legislativo.
Chiedo a tutti coloro che, all'interno delle istituzioni, hanno a cuore il tema della mobilità sostenibile, di non schierarsi da una parte o dall'altra, ma di unire le forze in maniera trasversale affinché, in ogni occasione, si possa arrivare a regole sensate e condivise per lo sviluppo di città più vivibili.
Auspichiamo, infine, di poter avere anche in Italia una normativa che, in tema di mobilità ciclistica, ravvicini il nostro Paese all'Europa".  http://fiab-onlus.it/bici/attivita/proposte-di-legge/item/959-fiab-deplora.html