La bicicletta ...

"La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare diciotto al posto di un auto, se ne possono spostare trenta nello spazio divorato da un unica vettura. Per portare quarantamila persone al di là di un ponte in un ora, ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta"
Ivan Illich "elogio della bicicletta"

giovedì 5 luglio 2012

Mobilità ciclistica e Piano Nazionale per le Città Lettera aperta a Sindaci e Amministratori delle Città Italiane


Il Presidente della FIAB, Antonio Dalla Venezia, ha inviato una lettera aperta ai Sindaci italiani per chiedere di cogliere le opportunità finanziarie offerte dal decreto Sviluppo, approvato recentemente dal Governo, e porre prioritariamente in opera immediati interventi di riqualificazione urbana attraverso il recupero e il rilancio della mobilità a piedi e in bicicletta. Una maniera per rilanciare l'economia, tutelare l'ambiente urbano e promuovere gli spostamenti sicuri di tutti, a partire dai bambini. Come chiesto peraltro dalla conferenza "globale" di Vancouver sulla mobilità ciclistica alle Nazioni Unite, la settimana scorsa in Canada.

Di seguito il testo della lettera
Gentili Sindaci e Amministratori,

di seguito al Piano Nazionale per le Città, approvato dal Governo nei giorni scorsi all’interno del Decreto Sviluppo, la FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, intende richiamare l’attenzione degli enti locali sulla possibilità che questo strumento offre - in un momento di crisi economico-ambientale - per porre mano, prioritariamente, a interventi di riqualificazione urbana poco impattanti, a minor costo energetico e ad elevato potere occupazionale, come le infrastrutture ciclopedonali, indispensabili per renderle le città più sicure, gradevoli e accessibili, in particolare da chi si muove a piedi e in bicicletta, tra cui bambini e anziani.

Investire in infrastrutture ciclopedonali e zone 30 consentirà nel tempo ritorni economici sotto forma di risparmi di costi sociali e sanitari per le persone in termini di incidentalità, obesità, malattie all’apparato respiratorio e cardiovascolare.

Il Piano Nazionale per le Città, che punta ad attivare interventi di riqualificazione delle aree urbane degradate attraverso la costruzione di alloggi e scuole, ma anche nuove infrastrutture e parcheggi grazie al reperimento di risorse pubbliche e all’attivazione di forti sinergie a livello pubblico-privato, ci sembra possa essere una straordinaria opportunità, di contro, per decongestionare le città e ridare nuova vivibilità.

I diversi soggetti istituzionali interessati al Piano saranno coordinati da una cabina di regia, operativa presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e composta dai soggetti istituzionali interessati, che selezionerà gli interventi da realizzare.
La FIAB ricorda che la realizzazione di percorsi ciclabili e ciclopedonali urbani e le zone 30 sono interventi a basso contenuto di cemento (rispetto ai viadotti ed alle spianate di parcheggi) ed alto contenuto di mano d'opera (è importante privilegiare gli investimenti che hanno maggior contenuto di lavoro per gli operai piuttosto che le colate di cemento dove lavorano prevalentemente i macchinari), che contribuiscono a dare lavoro alle famiglie ed a migliorare il benessere dei cittadini oltre a migliorare la qualità della vita nelle città.
Inoltre, come di recente dimostrato da uno studio inglese sull’efficacia delle zone 30 nelle città, interventi di moderazione del traffico riducono l'incidentalità e la mortalità del 41% in generale e di oltre il 50 % per la fascia 0-15 anni.
In questo contesto sono illuminanti gli interventi tenuti nel corso del Velo City 2012, la Conferenza "Globale" sulla mobilità ciclistica tenutasi a Vancouver in Canada, la settimana scorsa, per iniziativa di European Ciclists' Federatione (ECF) e Autorità locali.

Ci auguriamo che gli Amministratori dei Comuni Italiani sappiano cogliere questa straordinaria opportunità offerta dal Piano Nazionale per le Città per dare corso ad un nuovo modello di mobilità, riattivare il tessuto economico locale e dare un nuovo volto alle nostre città.

Antonio Dalla Venezia

Presidente nazionale FIAB

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