La bicicletta ...

"La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare diciotto al posto di un auto, se ne possono spostare trenta nello spazio divorato da un unica vettura. Per portare quarantamila persone al di là di un ponte in un ora, ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta"
Ivan Illich "elogio della bicicletta"

sabato 26 aprile 2014

9 maggio - ore 18.00 - il manifesto della mobilità livornese in Fortezza Vecchia

La campagna 10 minuti organizza per il 9 maggio alle ore 18 uno speciale evento all’interno della Fortezza Vecchia.
I promotori della campagna insieme ad alcuni attori ed artisti che hanno aderito, racconteranno il manifesto per la mobilità livornese e sveleranno chi, tra i candidati a sindaco, ha raccolto la sfida lanciata dalla campagna. Siamo tutti invitati a venire con la nostra bicicletta più bella, meglio se originale, con la quale potremo entrare direttamente in fortezza.
Aderite al manifesto per la mobilità livornese
http://www.diecimin.blogspot.it/
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Campagna 10 minuti è promossa da Letteratura Rinnovabile, FIAB, WWF Pandaciclisti Livorno, UISP Livorno, Legambiente Livorno

1 commento:

  1. La Consigliera di Parità della Provincia di Livorno, Avv. Cristina Cerrai nell'aderire al manifesto rileva quanto segue:
    Il sistema dei trasporti urbani ha certamente un impatto notevole sulle possibilità di mobilità della cittadinanza, intesa non solo come elemento di sviluppo necessario per il sistema economico, ma anche come elemento di qualità della vita.

    L’inerenza di questa attività rispetto alle differenze tra uomini e donne si riferisce alle diverse esigenze di trasporto: abitualmente le statistiche sui trasporti sono neutre, in quanto il passeggero è considerato un’unità mobile che effettua una o più tratte tra punti di partenza e di arrivo.

    Approfondendo però il tema non tanto sul tragitto percorso, bensì sulle necessità che hanno generato il bisogno di trasporto, ecco che allora emergono le differenze tra diversi stili di vita e quindi anche diverse esigenze
    di mobilità tra uomini e donne.



    L’economia verde si basa su uno sviluppo sostenibile sia dal punto di vista sociale che ambientale, dove la mobilità e il settore dei trasporti hanno un effetto significativo in quanto il primo è uno dei principali motori della crescita economica e sociale, ma anche del consumo di energia e l'inquinamento ed Il genere è un fattore significativo nella contabilizzazione delle differenze di mobilità e comportamento di viaggio inoltre per le donne la mobilità è correlata alla responsabilizzazione, accesso alle opportunità e l'indipendenza. Il riconoscimento dei legami esistenti tra genere, la mobilità e lo sviluppo
    sostenibile è, però, solo di recente iniziato ad emergere nella letteratura di genere relativamente alla mobilità e alla pianificazione dei trasporti. Il “POLICY DEPARTMENT:CITIZENS’ RIGHT AND COSTITUTIONAL AFFAIRS “ DEL PARLAMENTO DELL’UNIONE EUOPEA ha pubblicato nel 2012 il rapporto “GENDER EQUALITY

    THE ROLE OF WOMEN IN THE GREEN ECONOMY – THE ISSUE OF MOBILITY, dove la mobilità-rosa si riconosce con la “mobilità eco-sostenibile” che richiede di organizzare gli spostamenti delle persone non modo più efficace possibile nell’obiettivo di garantire la sicurezza, la qualità delle città, l’equità sociale e la libertà e l’autonomia di scelta.
    La mobilità rosa è a favore della sicurezza e rappresenta l’innovazione che ognuno di noi ha il dovere di perseguire nel superiore interesse della collettività.

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